Sensazioni di spazio aperto e libero si godono da questi colli, orizzonti lontani ma ben definiti che nelle diverse stagioni e nelle differenti ore del giorno, assumono colori continuamente diversi: verde cupo, blu scuro, nero oppure quel celeste chiaro delle diafane foschie mattutine.
Girando lo sguardo intorno cominciando da Sud l'orizzonte è delimitato dal solitario ed inquietante cono dell'Amiata: ad occidente la linea ondeggiante delle colline metallifere, dietro le quali, soprattutto nei limpidi e freddi tramonti invernali, si nasconde il sole e sembra che torni nelle viscere rosso fiammeggianti di quei poggi, da sempre scalfiti, rosicchiati e scavati dagli uomini.