Nel 1942 i quattro fratelli ormai con prole e famiglia si dividono anche formalmente in aziende ed abitazioni differenti, Giuseppe rimane nella Trattoria e gestisce anche il negozio di generi alimentari di famiglia. Sono gli anni duri del dopoguerra dove Castellina e tutto il Chianti subiscono una crisi economica ed una emorragia di persone che porterà all'abbandono di molti poderi ed una crisi del settore agricolo lunga e pesante, nel quale si erano rotti i centenari equilibri che avevano segnato la Civiltà Contadina.
I figli di Giuseppe, Giancarlo e Lisetta comunque non abbandonano questa aspra ed affascinante terra chiantigiana (il tempo le darà ragione) continuando dopo la morte del Padre a metà anni '50 a portare avanti con la Mamma Rosa e con la moglie di Giancarlo Ermina, la Trattoria.
Pierluigi va a Firenze alla scuola alberghiera dove diventerà allievo di Luigi Ramponi impratichendosi in locali come il Vecchio Barile, Giovacchino, Sabatini, Villa Medici e poi a Siena prima al Park Hotel e poi come responsabile delle Cucine delle strutture Ospedaliere dell'area senese, non dimenticando mai la Trattoria di famiglia dove per pranzi e convivi importanti continua a cucinare e dove dagli inizi degli anni 70 inizia a lavorare la moglie Mirella attuale Chef del Ristorante.